

Kake Wakake
Nato e cresciuto nella slum di Korogocho, una delle zone più povere di Nairobi, Kake Wakake ha scoperto la sua vocazione artistica fin da giovane. È profondamente coinvolto nell’Afromusicologia ed esplora le connessioni tra salute mentale, alimentazione e metodi curativi locali. Come polistrumentista, Kake è specializzato in strumenti tradizionali Luo tra cui il Nyatiti, il Gara, l’Oduong’o e diverse percussioni.
Grazie a una lunga esperienza, Kake non solo fonde rime e pensieri con la sua voce, ma riesce anche a toccare i cuori e le menti del suo pubblico attraverso le sue composizioni e le sue esibizioni. La sua musica, che “risuona dell’esperienza umana”, è stata condivisa in tutto il Kenya e nella diaspora, riflettendo la sinfonia della vita.
In qualità di fondatore e coordinatore del Nyatiti Arts Centre di Korogocho e di ambasciatore di Moving Cultures, Kake si dedica alla promozione del patrimonio musicale keniota e alla promozione di collaborazioni artistiche interculturali. Conduce una sessione settimanale di percussioni e dirige il Nairobi Drum Circle all’Hilton Square di Nairobi. Oltre a dedicarsi alla musica, Kake è il fondatore di Dance Aerobics Nairobi, un appassionato escursionista, una guida naturalistica, un istruttore di calisthenics e un costumista.
Kake è attivamente impegnato nel tutoraggio di giovani, donne e bambini di Korogocho, sostiene forum di prevenzione dalle dipendenze e incoraggia le madri adolescenti a rimanere parte attiva della comunità.


Katadeo
Katadeo è frutto dell’unione dei differenti retaggi musicali dei componenti, sapientemente miscelati insieme che hanno condotto alla creazione di qualcosa di unico.
Tre singoli fanno da apripista al primo album, GIARA, uscito a maggio del 2024.
Il Mediterraneo, coi suoi colori, i suoi suoni, i suoi richiami tradizionali, è sovrano all’interno di questo contenitore musicale.
In continua fase di sperimentazione e ricerca, oltre che in termini di sound anche in termini di temi da trattare, utilizzando sempre un’importante componente elettronica.
Se pure la lingua principalmente utilizzata sia il dialetto siciliano, non è folk…è afro, è funk, è house music … c’è tanto sud, c’è tanta storia, tradizioni e racconti popolari, ma anche leggerezza e temi attuali.
Il progetto, seppure indipendente ed auto prodotto, ha un’entità talmente chiara da suscitare da subito la curiosità e l’interesse di alcuni festival regionali tra cui “Radica Festival”, sui Nebrodi e “Mezzo Festival,la nuova musica mediterranea” a Mazara del Vallo dove Katadeo si è esibito nell’estate 2024 assieme al tour che li ha visti in giro nelle provincie siciliane ed anche in Calabria. A giugno del 2024 hanno partecipato all’evento “Risonanze, Abbiamo tutto manca il resto”, all’interno del community meeting “Make in South” di Isola Catania, per la quadriennale dedicata alla Sicilia realizzata da Farm cultural park di Favara portando la loro musica come messaggio per rompere gli schemi sugli stereotipi sulla Sicilia.
Forte, energico sul palco, definito da alcuni mistico, Katadeo canta il sud e la Sicilia con la magia di cui solo la musica è capace.
Katadeo sono:
– Marilena Sorbello Mavàra: voce ed effetti
– Kristian Kouyatè: percussioni ed elettronica
– Leandro Blancato: chitarra elettrica e synth
– Quarolli: basso elettrico.


Jacarànda
Jacarànda nasce nel 2017 su iniziativa dell’Associazione Musicale Etnea come ensemble laboratorio, diretto da Puccio Castrogiovanni. L’orchestra propone canzoni originali in siciliano, per una nuova musica popolare contemporanea.
La formazione, costituita da talentuosi polistrumentisti, vanta strumenti della tradizione popolare come zampogna, friscaletti, marranzani, fisarmonica, tamburelli e mandolini che si uniscono a suoni più moderni come quello del basso elettrico e delle chitarre acustiche e a suoni classici come il flauto traverso e il clarinetto, il tutto abbellito da strumenti provenienti dal mondo come il birimbao e il pandeiro brasiliano, la darbuka e il dahul, il bouzouki, il liuto arabo (oud) e il cajon. Il risultato è così un sound ricco ed eterogeneo, frutto della spontanea creatività di ogni componente del gruppo.
Il primo lavoro discografico, omonimo, edito da Viceversa Records, è frutto di un laboratorio di scrittura creativa con l’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale (CT) e ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento della giustizia minorile e di comunità mentre con il sostegno della Fondazione Treccani è in lavorazione un secondo disco con la partecipazione di Faisal Taher voce di Dounia e Kunsertu e la partecipazione dei poeti Jaroslaw Mikolajewski, Moncef Ghachem e Biagio Guerrera.










Sales Manager, Isola Catania















































































Assistant Manager, Fondazione Con Il Sud












































































































































